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Il mio Nuovo Mondo ed Altro...

Benvenuti fra i miei pensieri
December 14

Ex duobus unum...

"Lo sai perché adoro il sole? perché illumina Te…"

[R. Benigni]

 

 

 

 

Anche le esperienze più brutte e pesanti hanno un senso…

Servono a capire, a comprendere, a dare alle cose il giusto valore e la giusta importanza, ma soprattutto servono a farti rendere conto, ancor di più, di come “Qualcuno” sia per te imprescindibile, ormai talmente tanto compenetrato con la tua persona da essere divenuti un’unica essenza…

Non tutti hanno questa fortuna, non tutti se ne rendono conto .

Io sono una persona fortunata…

Grazie “Angelo” mio e ricorda…

“Ex duobus unum…”

 

 

December 02

Dono Suadente...

Un pensiero dolce…

Suadente…

Romantico…

 

 

 

 

Grazie Aletta mia…

July 17

Un pensiero per la mia Sorellina...

Per la prima volta, dopo 31 anni, siamo stati lontani nel giorno del tuo compleanno.

Mi è sembrato strano non averti vicino, non poterti abbracciare e fare gli auguri di presenza, ma il mio pensiero è andato ugualmente a Te…

Con qualche giorno di ritardo, sai che ero fuori e non avevo accesso ad un pc, Ti lascio qui un mio bacio ed un mio abbraccio…

Buon compleanno Sorellina!

 

June 14

Auguri... Senza confini... (Per la mia Piccola "Aletta")

Mi sono chiesto spesso perché in questo ultimo periodo non riuscissi più a scrivere.

Il mio blog, nei suoi primi mesi di vita proliferava di interventi, ultimamente, invece, difficilmente riesco a mettere su carta quello che sento.

Credevo fosse dovuto al fatto che l’infelicità e la delusione sono solitamente delle straordinarie muse ispiratrici e che, invece, la serenità e la gioia portano ad una minor propensione ad esprimersi ed a condividere con gli altri i propri sentimenti. Insomma, ho creduto di essere afflitto dalla sindrome del “poeta deluso”, incredibilmente ispirato nei momenti negativi, chiuso e sterile, al contrario, in quei periodi in cui tutto va bene.

Ho capito, invece, che la realtà è profondamente diversa, e che nella vita ci sono momenti, situazioni, emozioni, sentimenti che non possono essere ritratti appieno in quanto unici, insperati ed al di sopra di ogni parametro emotivo, e per questo non esistono parole che possano esprimere quello che realmente si prova nel viverli, talmente sono forti e sconvolgenti.
Riuscire ad entrare in un´altra dimensione, dove sconfinare piacevolmente con il corpo e con la mente fino a raggiungere ed oltrepassare i limiti consentiti, e provare tutto quello che nella vita normale è ritenuto difficilmente raggiungibile. 
Ecco… quando sono con Te non ho le parole ed i confini sono infiniti…

Auguri Aletta mia… buon compleanno… voglio lasciarti qui il regalo per me più  bello… un fiore, la mia anima, i miei sentimenti e un bacio…

 

 

June 07

Dolcissimi auguri...

Sono felice di riprendere a scrivere nel mio blog, dopo tanto tempo di forzato silenzio, in occasione del compleanno della nostra Annarosa.

Solo poche parole, per esprimere tutto l’affetto che mi lega a lei e per augurarle buon compleanno.

Che sia una giornata lieta, serena e felice, da trascorrere in allegria, in attesa di festeggiare tutti insieme.

Un dolce bacio…

Ps lo scorso week end ci sei mancata, proprio nel luogo dove, per fortuna, mi hai costretto a venire…

 

 

 

April 15

L’Amore e la Pazzia (Sesto - ed ultimo - intervento del mio vecchio blog...)

Girovagando per il web, per fortuna, non ci si imbatte solamente in storie tristi, come quella che precede questo intervento.

Grazie al cielo se ne trovano anche di più leggere e rilassanti, come la favola oggetto di questo post.

E’ molto diffusa in internet (io l’ho trovata su diversi siti, su alcuni forum ed anche su un paio di blog) e, perciò, credo molti di voi la conoscano già, ma  voglio pubblicarla ugualmente, per strappare un sorriso a chi non avesse avuto modo di leggerla e, ne sono certo, anche a chi la conoscesse già…

Trovo sia dolcissima e che, nella sua semplicità, offra anche qualche spunto di riflessione…

 

L’Amore e la Pazzia

 

Si racconta che un giorno si riunirono in un luogo della terra tutti i sentimenti e le qualità degli uomini.

Quando la noia si fu presentata per la terza volta, la Pazzia, come sempre

un po’ folle propose: "Giochiamo a nascondino!"

 L'Interesse alzò un sopracciglio e la curiosità senza potersi

contenere chiese: "A nascondino? Di che si tratta?"

"E' un gioco, - spiegò la pazzia - in cui io mi copro gli occhi e mi metto a contare fino a 1.000.000 mentre voi vi nascondete e, quando avrò terminato di contare,

il primo di voi che scopro prenderà il mio posto per continuare

il gioco." L'Entusiasmo si mise a ballare,

accompagnato dall'Euforia.

L’Allegria fece tanti salti che finì per convincere il Dubbio e persino L’Apatia alla quale non interessava mai niente... Però non tutti vollero partecipare.

La Verità preferì non nascondersi. Perché, se poi alla fine tutti la scoprono?

La Superbia pensò che fosse un gioco molto sciocco (in fondo ciò che le dava fastidio era che non fosse stata una sua idea) e la Codardia preferì non arrischiarsi.

"Uno, due, tre..." cominciò a contare la Pazzia. La prima a nascondersi fu la  Pigrizia che si lasciò cadere dietro la prima pietra che trovò sul percorso.

La Fede volò in cielo e L’Invidia si nascose all'ombra del Trionfo che con le proprie forze era riuscito a salire sulla cima dell'albero più alto.

La Generosità quasi non riusciva a nascondersi.

Ogni posto che trovava le sembrava meraviglioso per qualcuno

dei suoi amici. Che dire di un lago cristallino? Ideale per la Bellezza.

Le fronde di un albero? Perfetto per la Timidezza.

Le ali di una farfalla? Il migliore per la Voluttà. Una folata di vento?

Magnifico per la Libertà.

Così la Generosità finì per nascondersi in un raggio di sole.

L’Egoismo, al contrario trovò subito un buon nascondiglio,ventilato,

confortevole e tutto per sé.

La Menzogna si nascose sul fondale degli oceani (non è vero, si

nascose dietro l'arcobaleno).

La Passione e il Desiderio al centro dei vulcani.

L'Oblio...non mi ricordo...dove?

Quando la Pazzia arrivò a contare 999999 l'Amore non aveva ancora

trovato un posto dove nascondersi poiché li trovava tutti occupati, finché

scorse un cespuglio di rose e alla fine decise di nascondersi tra i suoi fiori.

"Un milione!" - contò la pazzia. E cominciò a cercare.

La prima a comparire fu la Pigrizia, solo a tre passi da una pietra.

Poi udì la Fede, che stava discutendo con Dio su

questioni di teologia e sentì vibrare la Passione e il Desiderio

dal fondo dei vulcani.

Per caso trovò l'Invidia e poté dedurre dove fosse il Trionfo.

L’Egoismo non riuscì a trovarlo. Era fuggito dal suo nascondiglio essendosi

accorto che c'era un nido di vespe.

Dopo tanto camminare, la Pazzia ebbe sete e nel raggiungere

il lago scoprì la bellezza.

Con il Dubbio le risultò ancora più facile, giacché lo trovò seduto su uno

steccato senza avere ancora deciso da che lato nascondersi.

 Alla fine trovò un po' tutti: il Talento nell'erba fresca,

L’Angoscia in una grotta buia, la Menzogna dietro l'arcobaleno ,infine l'oblio

che si era già dimenticato che stava giocando nascondino.

Solo l'amore non le appariva da nessuna parte.

La Pazzia cercò dietro ogni albero, dietro ogni pietra, sulla cima delle

montagne e quando stava per darsi per vinta scorse il cespuglio di rose

e cominciò a muoverne i rami.

Quando, all'improvviso, si udì un grido di dolore: le spine avevano ferito

gli occhi dell'Amore...!

La Pazzia non sapeva più che cosa fare per discolparsi; pianse,

 implorò, domandò perdono alla fine gli promise che

sarebbe diventata la sua guida.

Da allora, da quando per la prima volta si giocò

a nascondino sulla terra,

l’amore è cieco e la Pazzia sempre lo accompagna.

 

 

April 11

Caro Dio, sono io , ricordi... (Quinto intervento del mio vecchio blog...)

La sera, prima di andare a letto, amo rilassarmi un po’ girovagando su internet, ed una di queste sere, di qualche tempo addietro, mi sono imbattuto in questa disperata “preghiera”…  Mi ha profondamente commosso, anche perché mi riporta tragicamente alla mente la mia ultima ed inesaudita preghiera (chi conosce le vicende della mia vita risalenti a circa sei anni fa, mutatis mutandis, sa di cosa parlo), e vorrei che tutti la leggeste. Non so chi ne sia l’autore (si firma con uno pseudonimo – o meglio un nickname - che riporto “johnnyfreak73”), né se è stata esaudita, mi auguro tanto abbia avuto miglior sorte della mia…

Caro Dio, sono io , ricordi ?
Quel bambino che da piccolo è morto perché uno di quelli che hai creato, un uomo, lo ha violentato per anni.
Eppure sono qua, rivivo, lavoro, amo , mi diverto, scherzo, rido, insomma esisto .
E tu?
Ti scrivo ancora, forse per l’ultima volta, e se non mi rispondi allora “Non Esisti Dio“.
Ti vorrei scrivere una storia.
In una stanza di ospedale ci sono due donne.
La prima, la mia.
La seconda, no.
Tutte due le donne aspettano un bambino.
La prima, la mia, lo ama disperatamente prima ancora che nasca.
La seconda, no.
La prima è stata male , è in ospedale per questo.
La seconda anche.
La prima ha perso quasi tutto il liquido amiotico. Il bimbo vuole vivere, il suo cuoricino si sente ancora. E’ tutto rannicchiato nella parte dove ancora può respirare. Sembra quasi che mi chieda aiuto, che mi riconosca, quando lo vedo su quel monitor durante le numerose ecografie.
Aiutami Dio. Aiutalo Dio, perché io so solo piangere. Non ho neppure immaginato una storia così, eppure la mia fantasia solca i cieli.
La seconda ne ha già tre di bambini. E’ in ospedale per una “casuale” interruzione di gravidanza. Ieri le hanno detto che il cuoricino del suo bimbo ha ricominciato a battere, che si erano sbagliati. Il suo bimbo e’ vivo.
La seconda ha chiesto “Il raschiamento”.  Il medico le ha risposto: ”Si rivolga altrove”. Le ha consigliato di “abortire”.
Lo vuole uccidere perché ne ha già tre.
Il primo “Lo ama”
Il secondo “Forse lo ama”
Il terzo “Forse non lo ama”
“Il Quarto Lo Uccide”
Io aspetto, spero che il cuore non smetta di battere, ma il medico dice che sarà così. E’ inevitabile.
Una morte inevitabile prima ancora di vivere?
Se non mi aiuti adesso, allora “Non Esisti Dio”.
Ciao Dio, non avere premura di rispondere, tanto non ti aspetto più, tanto sto morendo ancora.

 

Basta... (Quarto intervento del mio vecchio blog...)

In questi giorni ho sentito tante parole, sono state dette tante cose in relazione ai tragici fatti accaduti nella nostra Catania…

Alcune di esse sono giuste, altre retoriche, altre ancora stupide e banali, io ho preferito tacere, riflettere, non amo parlare al vento o peggio dire banalità e l’unica cosa che sono riuscito a provare è vergogna, tanta vergogna per l’accaduto…

Ma adesso basta, tocca a Noi Catanesi provare vergogna, tocca a Noi rimboccare le maniche per voltare pagina, tocca a Noi lavare via quest’onta.

Non posso consentire né sopportare oltre il gioco al massacro che va quotidianamente in scena su tutte le Tv, nei confronti di Catania come se fosse non una città bella evoluta e civile, quale è, ma una sorta di porto franco dove ogni sorta di nefandezza, e di scelleratezza fossero consentite…

Non ho sentito le stesse parole di disprezzo, le stesse ingiustificate accuse verso un’ intera cittadinanza, quando a Milano, allo stadio, è stato lanciato un scooter dalle tribune e dove solo grazie alla buona sorte nessuno si è fatto male, non ho sentito criminalizzare Genova quando il povero Vincenzo Spagnolo è stato barbaramente assassinato… Eppure anche in quei casi si trattava solo di pallone!

Si è detto di fermarsi… sono d’accordo ma fermiamo anche le lingue , prima di dire sciocchezze…

Basta… Catania è una città sana e Noi catanesi terremo sempre a mente quest’immagine perché non accada mai più… ne sono certo…

 

April 08

George Gray (Terzo intervento del mio vecchio blog...)

Tempo fa, per caso  mi sono imbattuto in questa poesia e in questo autore che non conoscevo… Trovo che sia stupenda e la voglio pubblicare proprio per poter dare modo a tutti di leggerla. A mio avviso e stupenda e consiglio a tutti di acquistare il libro da cui è tratta: “Antologia di Spoon River”  l’autore, come sotto specificato, è Edgar Lee Masters, poeta sconosciuto ai più ma, a mio avviso, molto bravo.

Auguro buona lettura a tutti…. 

 

George Gray  (Edgar Lee Masters)

 

Molte volte ho studiato la lapide che mi hanno scolpito: una barca con vele ammainate, in un porto. In realtà non è questa la mia destinazione ma la mia vita. Perché l'amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno; il dolore bussò alla mia porta e io ebbi paura; l'ambizione mi chiamò ma io temetti gli imprevisti. Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.

E adesso so che bisogna alzare le vele e prendere i venti del destino, dovunque spingano la barca. Dare un senso alla vita può condurre a follia ma una vita senza senso è la tortura dell'inquietudine e del vano desiderio - è una barca che anela al mare eppure lo teme.

 

 

April 02

Siamo quello che seminiamo... (Secondo intervento del mio vecchio blog)

Non è detto che se vedi una persona sorridere sia felice... perché certe lacrime non arrivano agli occhi, ma si fermano al cuore... siamo quello che seminiamo, viviamo la speranza dei nostri sogni, chiamiamo destino i nostri errori, siamo gli artefici della nostra vita, ma siamo noi stessi, e viviamo per questo… e per questo… voglio amare... ora … prima di perdermi per sempre, nel tormento di cercare invano negli occhi di chi non mi ama, quella parte di me, che mi appartiene!

 

March 24

Tante sono le ombre che accompagnano i miei passi… (primo intervento del mio vecchio blog)

Tante sono le ombre che accompagnano i miei passi…
Ombre scolpite tra le mura di questa anima inquieta che cerca vita e spazio nuotando nell’immensità di un oceano a tratti burrascoso, a tratti calmo e limpido come cielo.
La mia mano muove una penna sempre in cammino. Alcune strade che percorre sono impervie e dolorose, altre sono piane, serene, circondate da giardini e baciate dal sole.
A volte mi accompagnano le lacrime, mie fedeli seguaci, e il loro è un sapore conosciuto alle labbra. Ma ancora tanti sono i sorrisi che volano nell’anima!
I miei sguardi non temono di volare in spazi irraggiungibili, perché è proprio lì che le favole non hanno fine, e perché è solo lì che si trova l’inchiostro con cui scriverle…
La mia è una voce che riempie spazi dimenticati dalla frenesia di giornate che tolgono ossigeno alla fantasia, una voce che grida la rabbia della solitudine e del silenzio, e che al tramonto canta canzoni che odorano di tempo, di tristezze che vagano, senza meta, su strade piene di nulla ma, insieme, una voce piena di speranza, desiderio, passione e voglia di felicità… tanta felicità…

Sono scolpito nella dura vita e la mia è la voce  di chi è stato scordato senza mai essere stato ascoltato, dell’amore buttato nei cassonetti come una cosa inutile, degli incubi che circondano le notti di chi ha perso ogni speranza.

… Sono convinto che la vita è come un'opera di teatro… ma senza  prove iniziali. Quindi voglio cantare, ridere, ballare, amare e viverne intensamente ogni momento... prima che cali il sipario, e l'opera finisca senza applausi.

A volte, le parole stentano ad uscire dalla mia bocca o dalla mia penna, non sono più fluide come un tempo e formano giri concentrici per poi ricadere su se stesse; allora dovrei forse far silenzio… invece urlo, urlo ogni qual volta un essere umano si dà per "vinto" urlo per non sentire le lacrime, urlo verso me stesso per non riuscire a stringere quella mano così fortemente e saldamente come vorrei...
Si… è vero, forse al momento non sono capace di amare, ma non sono comunque immune al dolore...
Quando incrocio gli occhi di qualcuno che lo prova... si risveglia il mio.
Il mio è il profumo dei primi timidi raggi di sole, giunti quando ancora fuori dalle nostre finestre infuria l’inverno…
Sono una piccola luce nel buio… flebile e fragile come quella di una candela nel vento, ma tenace come una roccia che non lo teme.
Io sono il nulla più assoluto, ma che pian piano comincia a riscaldarsi ed a brillare di nuovo…
Solo una parola scritta, nel pallore di un foglio nudo.

 

 

March 15

Benvenuti nel mio Nuovo Mondo...

Benvenuti… benvenuti nel mio Nuovo Mondo….

Molti di voi conoscono le disavventure che ha avuto il mio Blog, prima fiorente ed oggetto di molte e graditissime visite, poi improvvisamente, ed inspiegabilmente, morto, rinato, ma poi di nuovo defunto.

Chi gestisce uno Space può ben immaginare cosa si provi a vedere di colpo “defunta” la propria “creatura”, tanto spesso unico mezzo per comunicare al mondo ansie, paure e sentimenti.

Bene, quello Space era diventato un po’ il mio mondo: creato in un momento particolare della mia vita, rappresentava, con l’atmosfera che da esso trapelava, pura grafica del mio stato d’animo. Ed è anche grazie ad esso ed al contatto che mi dava con il mondo intero, che quel brutto momento è passato…

Bene… è proprio per questo che il mio nuovo Blog prende le mosse dal suo predecessore, mantenendone impostazione e grafica (ho reimpostato perfino il contatore visite dal punto in cui si era fermato). Esso rappresenta il nuovo mondo in cui vive una persona diversa e più forte di prima, che deve il proprio cambiamento ad un difficile percorso che trovava la sua testimonianza proprio in quel Blog.

Riproporrò tutti gli interventi, i pochi ma, credo, significativi interventi, che avevo pubblicato…

Certo, cercherò di portare a nuova vita il Blog ma mai potrò riavere i vostri commenti, i vostri preziosi consigli ed i vostri incoraggiamenti, che tanto ho apprezzato in quei giorni…

Spero solo che tornerete di nuovo numerosi a frequentarlo… come un tempo…

Ah… quasi dimenticavo, vorrei rivolgere un ringraziamento sentito anche ad “Hariel77” per il prezioso aiuto che mi ha dato, non solo nella costruzione del primo Blog ma anche per la disponibilità che ha dimostrato quando, a fronte della necessità di rifarlo, mi ha pazientemente rinfrescato alcune nozioni.

GRAZIE HARIEL

La troverete nella mia lista amici, vi consiglio di visitare pure il suo Space, è a dir poco affascinante…

Ah… ancora una cosa (stasera sono davvero smemorato) un grazie alla mia” Aletta”per tutto quanto ha saputo darmi in questo periodo…

 

Andrea xc

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